Roma: 5 marzo, incontro sulle elezioni comunali di Roma 2021

Venerdì 5 marzo 2021, alle ore 19:30, incontro di Indipendenza a Roma, in via Pullino 1 (fermata Metro B “Garbatella”), sul tema: “Roma – Elezioni comunali 2021. Indipendenza: perché e con quale progetto”.

Indipendenza e Revoluzione Civica

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Crisi Farmacap, sblocco dei licenziamenti e diritto alla salute

Liquidazione coatta amministrativa, praticamente il fallimento, in piena pandemia: il futuro di Farmacap, l’azienda speciale delle farmacie comunali di Roma Capitale sembra essere questo. Una catastrofe per la rete di circa quaranta farmacie –spesso in quartieri periferici e cronicamente sprovvisti di servizi– che rischia di essere compromessa e smembrata in piena emergenza sanitaria. Commissariata, direttore generale a interim, bilanci non approvati da anni, una cronica ‘gestione emergenziale’, finanziamenti insufficienti a garantire acquisti essenziali ed adesso una riduzione dell’accesso al credito (taglio dei fidi) tale da indurre il commissario straordinario, Marco Vinicio Susanna, ed il direttore generale ad interim, Emiliano Mancini, a comunicare alle rappresentanze sindacali aziendali l’impossibilità di pagare forniture e stipendi. Sono questi gli ingredienti di una crisi che ancora una volta sta per essere scaricata sui dipendenti, sulla filiera dei fornitori in particolare medio-piccoli e sulla cittadinanza che rischia di veder disarticolati essenziali presìdi territoriali di salute pubblica.

Su Farmacap e la sua gestione occorrerà fare chiarezza e non è da escludere che tale compito tocchi alla magistratura. Ora la responsabilità è tutta della politica che deve trovare subito una soluzione per garantire l’operatività ordinaria, rilanciare l’attività d’impresa e avviare un piano di risanamento che non sia ‘tagli, spezzatino e privatizzazione’ ma che punti all’ampliamento dei servizi offerti, all’integrazione con il servizio sanitario pubblico, al rilancio dell’immagine e della comunicazione (sia in rete che in termini di radicamento nelle aree e quartieri di riferimento) e, ancor di più, sul ruolo pubblico dell’azienda: contrasto alla povertà sanitaria, sostegno alle fasce deboli e alle loro esigenze nonché alle professioni sanitarie nell’incontro domanda/offerta, sensibilizzazione ed educazione sanitaria.

Un capitolo a parte sarebbe poi da aprire sul ruolo delle farmacie nella gestione domiciliare dei pazienti Covid e nell’organizzazione di un protocollo univoco per limitare l’ospedalizzazione ai soli casi che ne abbiano assoluta necessità.

Il concreto rischio che non vengano pagati gli stipendi del personale è da scongiurare per tutelare il lavoro e le professionalità di Farmacap. Ogni sasso tolto alla valanga della congiuntura attuale è un concreto aiuto a un tessuto economico stremato da oltre un decennio di austerità europea, tagli e, da ultimo, dalla pandemia. In questo senso è da ricordare che alla fine del mese di marzo, allo stato, si arriverà allo sblocco dei licenziamenti, sospesi a causa del Covid 19 un anno fa: una vera e propria bomba sociale a orologeria sia in termini diretti (perdita di potere d’acquisto) e di indotto, sia sulle prospettive economiche d’insieme. Roma Capitale rischia di pagare un prezzo altissimo: il comparto turistico è praticamente azzerato, Alitalia è di fatto in una situazione di insolvenza e Roma Multiservizi, altra municipalizzata, rischia la stessa fine. In questo contesto ogni posto di lavoro e ogni diritto essenziale deve essere difeso come una trincea. Indipendenza, da sempre al fianco dei lavoratori e degli utenti, per questa e tutte le realtà in crisi non mancherà di fornire il suo sostegno in termini di analisi, di proposte, di azione. Si inscrive in tal senso l’impegno di Indipendenza in “Revoluzione civica” per le comunali romane di quest’anno.

Roma/ambulantato, concessioni e colonizzazione europea

Atac: noi non smobilitiamo!

Alitalia, speculazioni e intervento pubblico

Trasporto pubblico, autonomia differenziata e disintegrazione dell’Italia

Giù le mani da Alitalia, giù le mani dall’Italia: dopo il corteo di Roma, per una direzione politica della liberazione nazionale

Indipendenza al fianco dei lavoratori Alitalia, contro ricatti governativi e accordi bidone

Referendum Alitalia: ‘non ci sono alternative’, il concetto di elezioni ai tempi dell’UE

Insieme per ricostruire il servizio pubblico di trasporto – trasformare Atac in Azienda Speciale – aprire il Comune alla partecipazione di lavoratori e utenti – iniziative del Comitato promotore

Il manganello euroatlantico sul trasporto pubblico locale: Milano, Genova e Firenze

Tesi sulla sanità

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Roma: 26 febbraio, incontro sulle elezioni comunali di Roma 2021

Venerdì 26 febbraio 2021, alle ore 19:30, incontro di Indipendenza a Roma, in via Pullino 1 (fermata Metro B “Garbatella”), sul tema: “Roma – Elezioni comunali 2021. Indipendenza: perché e con quale progetto”.

Indipendenza e Revoluzione Civica

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Indipendenza e Revoluzione Civica

È con soddisfazione politica che annunciamo l’adesione di Indipendenza al progetto di Revoluzione Civica.

Si tratta dell’esito di un rapporto iniziato l’anno scorso (prima qualche telefonata, poi un incontro a Garbatella) sulla base dell’apprezzamento delle rispettive posizioni e di tante affinità, convergendo intanto sull’obiettivo politico di costruire un progetto ‘su’ e ‘per’ Roma: passaggio di tappa le elezioni comunali di quest’anno. Le proposte che, come Indipendenza, abbiamo portato nella stesura del programma approfondito hanno trovato accoglienza.

Ci sarà una rivisitazione collettiva dell’intero impianto e poi sarà reso pubblico. Indipendenza, che mantiene la sua autonomia come rivista e come associazione, scende sul terreno elettorale romano con impegno militante ed invita simpatizzanti ed estimatori ad attivarsi per portare il proprio contributo.

Segnaliamo che è in corso di completamento la predisposizione delle liste per tutte e quindici le municipalità della Capitale. Non nascondiamo che le prospettive del lavoro politico su cui ci siamo confrontati hanno un respiro ampio.

Per il momento però, in questa sede, ci fermiamo qui.

Di seguito, pagine di riferimento e presentazione di Revoluzione Civica: la pagina di Monica Lozzi, (twitter) attuale presidente del VII Municipio e candidata sindaco, la pagina di Revoluzione Civica, (twitter) una nuova organizzazione politica che mira principalmente a rispettare e valorizzare le peculiarità dei singoli territori del nostro Paese, ad accrescere la cultura e la conoscenza dei cittadini e delle cittadine, il loro senso civico e di comunità al fine del miglioramento generale della qualità della vita.

REvoluzione Civica crede nella partecipazione cittadina organizzata e nella valorizzazione del lavoro di squadra, come nella storia del Colibrì che è elemento caratterizzante del suo simbolo.

Il nome REvoluzione Civica nasce dal gioco tra i termini Evoluzione e Rivoluzione, laddove con Evoluzione, termine principale, si vuole sottolineare l’importanza dello sviluppo della cultura e della conoscenza in capo ai cittadini e alle cittadine quale modalità principale su cui organizzare l’azione politica, mentre il secondo termine, Rivoluzione, pur entrando in gioco in modo residuale (con la sola R all’inizio) risulta a volte funzionale al perseguimento e alla realizzazione della stessa Evoluzione per come intesa sopra.

REvoluzione Civica è una realtà pacifica e democratica che vuole iniziare il suo percorso politico dalla Città di Roma, mirando principalmente a radicarsi sul territorio ed a concorrere alle Elezioni Amministrative 2021 della Capitale, presentando come candidata sindaca l’attuale Presidente del Municipio VII Monica Lozzi.


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Roma/ambulantato, concessioni e colonizzazione europea

“Non ci saranno più concessioni di lunga durata o rinnovi automatici dei permessi. Ho richiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato un parere sulle leggi nazionali e regionali che hanno garantito e garantiscono il mantenimento di questi privilegi. Secondo l’Autorità si tratta di norme illegittime: vanno disapplicate perché contrarie alla Direttiva Bolkestein dell’Unione Europea che impone la messa a bando delle licenze degli ambulanti”.

Così Virginia Raggi, la sindaca di Roma che ancora nel 2017 ha fatto da padrona di casa al Campidoglio per le celebrazioni dei 50 anni dai Trattati di Roma istitutivi della CEE poi UE, in un trionfale comunicato.

Una scelta che ben si inscrive nell’abiura compiuta dal Movimento 5 Stelle a qualsiasi proclama di alternativa all’Unione Europea: dal tentativo di ingresso nell’ALDE –il gruppo federalista e unionista europeo per antonomasia– per giungere oggi al sostegno al governo Draghi, il coestensore della famigerata lettera del 2011 che ha avviato il formale commissariamento dell’Italia per il tramite del governo Monti.

A ogni livello di governo non manca di manifestarsi la sudditanza al modello liberista eurounitario, certo con la ‘foglia di fico’ della ‘lotta ai privilegi’.

Non si comprende però cosa impedisca una revoca delle concessioni o una loro revisione laddove effettivamente si volessero colpire solo situazioni anomale: un provvedimento amministrativo è sempre rivedibile alla luce di nuove valutazioni discrezionali dell’interesse pubblico da curare. Come peraltro non sono assimilabili le concessioni nelle piazze centrali –oggi comunque svuotate dai turisti…– con le aree mercatali rionali e di periferia eppure sembra che in termini di principio nulla cambi. La sudditanza in questo caso è duplice: da un lato ci si appella al parere di un’Autorità ‘indipendente’ espressione diretta dei poteri sovranazionali e loro braccio operativo nella vita istituzionale interna, dall’altro si evoca una disciplina comunitaria per colpire non certo una multinazionale del commercio elettronico o della grande distribuzione ma l’ambulantato di quartiere.

Insomma, ‘privilegi’ che, se rapportati a quelli dei grandi operatori transnazionali, sono letteralmente briciole.

Un attacco frontale alle ragioni della sopravvivenza di fasce di popolazione già stremate da una crisi endemica, da un anno di chiusura di fatto delle attività commerciali e dalla sostanziale assenza di sostegni pubblici veicolato attraverso la disciplina eurounitaria, scritta sotto dettatura dei potentati economici.

Indipendenza e Revoluzione Civica

Monica Lozzi: nessun sostegno a Mario Draghi

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Ex viadotto Morandi? ‘Business is business’

Trasporti e infrastrutture: il tunnel senza uscita del liberismo

‘Beni pubblici sovrani’: una questione di sovranità nazionale e sovranità popolare

Atac: noi non smobilitiamo!


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In memoria di Gianni

Oggi ci è arrivata la tristissima notizia della morte per Covid del nostro tipografo. I primi anni di Indipendenza ci han visto girare per alcune tipografie, prima di conoscerlo. Da allora un percorso comune per oltre un trentennio.

La stampa di Indipendenza, dei suoi volantini, dei suoi libri, ben presto non fu solo lavoro ma, d’accompagno alla simpatia umana, anche apprezzamento e condivisione. La sua sensibilità politica che, per disillusioni, all’inizio della nostra conoscenza disse che si era sbiadita, tornò ben presto a rivitalizzarsi non solo con la lettura di ciò che su Indipendenza usciva, ma anche attraverso il confronto, le chiacchierate che accompagnavano volta a volta i diversi lavori tipografici o che, a prescindere, nascevano dai momenti di incontro e dalle telefonate.

Il rapporto umano e la vicinanza alle posizioni di Indipendenza da molto tempo lo avevano reso disponibile non solo sulle spese ‘vive’ di stampa ma anche, senza alcun compenso, nel suo attivarsi su una serie di situazioni e, insieme a chi tra gli operai e i suoi collaboratori apprezza Indipendenza, in ciò che di collaterale si accompagna alla stampa di una rivista.

Il ricordo di Gianni, per chi di noi l’ha conosciuto, sarà sempre il ricordo di una persona di una generosità e una lealtà non comuni. Non è una frase di circostanza. La forza del nostro lavoro politico trova nutrimento certamente in sé, da ragioni oggettive ed etiche di fondo, ma anche dal ricordo di figure come la sua che in una ben diversa Italia avrebbero meritato di vivere. La lotta continua! Sovranità. indipendenza, liberazione!


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Roma, 19 febbraio: incontro sul governo Draghi

Venerdì 19 febbraio 2021, alle ore 19:30, incontro di Indipendenza a Roma, in via Pullino 1 (fermata Metro B “Garbatella”), sul tema: “Governo Draghi, euroatlantismo e terremoto nei partiti”.

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L’anno del Dragone?

Dopo Salvini, ‘endorsement’ anche di Papa Francesco per Mario Draghi

Draghi, why not? Il ‘sovranista’ Salvini riapre alla troikaDraghi-Mattarella: Italia in amministrazione controllata

Draghi-Mattarella: Italia in amministrazione controllata

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Barroso, dalla Commissione Europea a Goldman Sachs: i miracoli delle porte girevoli made in UE

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Il ‘sovranista’ Paolo Savona e la sua federalista-spinelliana “Politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa”

Pro-euro e no-euro: curiose convergenze sull’«errore dell’euro» e verità inconfessabili

Il cosiddetto sovranismo di destra italiano: un’antitesi fattiva

Sovranisti costituzionali italiani… allo stesso tempo spinelliani/europei?

I critici della UE, nostalgici della CEE

Alle origini dell’Unione Europea: Spinelli, federalismo e atlantismo

Trentennio glorioso, prima repubblica e altre magiche creature: per una critica ragionata al bestiario sovranista

Fra subalternità e scenari in evoluzione: anatomia del fenomeno Ciampi

Mattarella: nella NATO e nella UE senza ‘se’ e senza ‘ma’

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Draghi: Innominato o Illuminato?

“Draghi: Innominato o Illuminato?”.

L’associazione Indipendenza promuove l’incontro tramite piattaforma meet, con accesso gratuito, venerdì 12 febbraio 2021, alle ore 21:00.Per prenotazioni, inviare una richiesta via messanger a questa pagina oppure a: ass.indipendenza.info@gmail.com

Verrà inviato il collegamento elettronico per partecipare.

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Roma, 11 febbraio: Draghi, innominato o illuminato?

Giovedì 11 febbraio 2021, alle ore 19:30, incontro di Indipendenza a Roma, in via Pullino 1 (fermata Metro B “Garbatella”), sul tema: “Draghi, Innominato o Illuminato?”

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Governo Draghi: alla corte dell’uomo della provvidenza

Un murale fotografato a Roma, a Trastevere, agli inizi dello scorso dicembre e tenuto da parte per questi giorni. Si vedono Renzi (IV), Zingaretti (PD), Di Maio (M5S) e ‘Lui’, il novello ‘Uomo della Provvidenza’, il liquidatore contoterzista dell’industria pubblica italiana negli anni Novanta, atlantista di ferro e quindi alter euro-unionista.

Mancano altri personaggi, ma si sarebbe rimediato con alcune righe d’accompagno…

La grande ammucchiata del governo Draghi riecheggia quella del governo Monti di 10 anni fa.

Sul fronte ‘destro’, le novità ‘estetiche’: allora ‘fuori’ rimase solo la Lega e ‘dentro’ (insieme a diversi ‘cespugli’ centristi e al Partito Democratico) entrò il Popolo della Libertà, dal 2009 unione di Forza Italia e di AN, dalla quale anni dopo sarebbe nata Fratelli d’Italia.

Oggi, a parte Forza Italia ‘fedele’ alla linea senza tatticismi, si profila ‘a destra’ un avvicendamento del testimone: ‘dentro’ la Lega che chiede ministeri, ‘fuori’ Fratelli d’Italia che punta a raccogliere gli scontenti della Lega.

Sarà, assicura la Meloni, una opposizione ‘responsabile’. L’atlantismo suo e del suo partito resta infatti di ferro, come da ‘tradizione’ storica.

L’ultimo passaggio significativo il suo ingresso pochissimi giorni fa (con una tempistica curiosa…) nell’Aspen Institute, uno dei più influenti pensatoi statunitensi al mondo. Nella sezione italiana troviamo Giulio Tremonti, John Elkann, Mario Monti, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Giuliano Amato, Paolo Mieli, Gianni Letta, Paolo Savona, ecc.

Su Draghi? “Si doveva andare a votare”, reitera la Meloni ma poi, sul resto, non lascia adito a dubbi. Apprezza la “serietà” di Draghi ma diffida di chi si accompagna con lui e cita Matteo Renzi “un genio che gioca a poker con la vita degli italiani”. E aggiunge, “tifo per Draghi perché sia la persona che dicono: un patriota che vuole salvare l’Italia dopo che ha salvato l’Europa. Ho dei dubbi, date le condizioni in cui lavorerà, che la cosa sarà così fantasmagorica”.

L’anno del Dragone?

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