Partecipazione, confronto e dibattito con Revoluzione Civica per Roma2021

Ieri 30 giugno 2021 al Mitreo di Corviale, stamattina volantinaggio al mercato di S. Giovanni di Dio (Monteverde) dopo il banchetto a Villa Pamphili di domenica (sempre a Monteverde), stasera a Tiburtina…L’ass. Indipendenza è impegnata per le amministrative a Roma di ottobre con la lista Revoluzione Civica. Invitiamo a conoscere e a partecipare.

Monica Lozzi su sanità e prevenzione:

Revoluzione Civica e Indipendenza a fianco dei lavoratori Alitalia in lotta

Roma/ambulantato, concessioni e colonizzazione europea

Indipendenza e Revoluzione Civica

Crisi Farmacap, sblocco dei licenziamenti e diritto alla salute

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Roma, 1 luglio: incontro politico e conviviale

Giovedì 1 luglio 2021, ore 19,00, a Tiburtina (Roma) in via Barzini senior 38: incontro politico e conviviale.

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Convergenze atlantiche sulla Giustizia

La riforma della giustizia è una delle condizionalità contenute nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per ottenere la strombazzata ‘pioggia di miliardi’ europei. Non è questa la sede per decostruire questa penosa narrazione con la quale siamo quotidianamente intrattenuti; adesso si intende stigmatizzare la apparentemente ‘strana’ convergenza fra Lega e Radicali nella raccolta firme su una serie di referendum inerenti la giustizia.

Si tratta di quesiti nella sostanza scoordinati fra loro e, per stessa ammissione dei promotori, estesi per ‘pungolare’ l’attività legislativa. «Mentre il Parlamento andrà avanti nel processo delle riforme, gli italiani potranno accompagnare firmando dal 2 luglio», «Se il Parlamento non si dà una mossa gli italiani danno una scossa». Così Salvini in dichiarazioni al riguardo, a tacere dei profili tecnici di ciascun quesito che rendono un dibattito di merito piuttosto arduo.

Insomma, una serie di iniziative estemporanee che palesano la corrispondenza d’amorosi sensi fra le due anime del liberismo atlantico, quella ‘anarco-libertaria’ dei Radicali e delle sue gemmazioni (+Europa aderisce) e quella reazionaria della Lega prontissima a evocare manganelli e lacrimogeni, ad elevare ‘le divise’ a feticcio, a richiedere tolleranza zero contro il dissenso sociale, la marginalità e gli ‘irregolari’ siano essi stranieri o italiani ma in prima linea per restringere l’applicabilità della custodia cautelare che andrà a tutto beneficio dei colletti bianchi e del crimine economico. Insomma, legalità sì, basta che non si tocchino padroni e poteri forti.

Abbiamo più volte evidenziato le convergenze fra i settori del liberismo atlantico e gli esponenti del cosiddetto ‘sovranismo’ (qui, qui, qui) in realtà sponde di filiere tutt’altro che affini all’interesse nazionale. Nel caso della giustizia si sta lavorando di fino: creare un dibattito pubblico estemporaneo e sostanzialmente posticcio per i termini in cui è stato impostato per spingere il Parlamento nella direzione voluta dalla UE, vale a dire una giustizia di fatto privatizzata e gestita al di fuori della macchina statale dei tribunali, timocratica e notabilare tanto nel civile quanto nel penale con ulteriori ampliamenti del patteggiamento –tecnicamente, applicazione della pena su richiesta delle parti– ovviamente per coloro che non possono sostenere le spese di un giudizio, fine di fatto dell’obbligatorietà dell’azione penale e altre amenità tra le quali spiccano le semplificazioni nelle procedure esecutive che sembrano provenire direttamente dai memorandum della Troika alla Grecia.

Uno scenario da incubo per i comuni cittadini e le piccole imprese.

Che la giustizia sia in condizioni da “Terzo Mondo”, non v’è ombra di dubbio; a questa certezza si affianca quella per cui non è certo dalle filiere euroatlantiche e dalle loro sponde interne che verranno i meccanismi di soluzione degli atavici problemi del comparto.

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Indipendenza e Revoluzione Civica: i prossimi appuntamenti

Come da decisioni scaturite in riunione telematica, di seguito gli appuntamenti di fine giugno e inizi luglio di Revoluzione Civica, la lista civica -cui l’ass. Indipendenza ha aderito- che si presenta alle elezioni comunali e municipali di Roma dell’ottobre 2021. Queste date saranno confermate a ridosso. Indipendenza sarà presente. Sono omessi gli incontri informali con comitati e organismi vari.

– 26 giugno 2021 ore 16:00-19:00 gazebo V. le Marconi;

– 27 giugno ore 10:00-13:00 gazebo Bistrot Villa Pamphili;

– 30 giugno ore 16:00-20:00 evento al Mitreo di Corviale;

– 1 luglio ore 10:00-13:00 gazebo P. za San Giovanni di Dio;

– 6 luglio ore 10:00-13:00 gazebo al Mercato di Corviale

Ieri 25 giugno 2021 a Tiburtina, con Monica Lozzi candidata sindaco a Roma di Revoluzione Civica.
Temi trattati: bilancio delle attività svolte come presidente del VII municipio, poi case di quartiere, rifiuti, politiche abitative.

Revoluzione Civica e Indipendenza a fianco dei lavoratori Alitalia in lotta

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2011-2021. A dieci anni dai ‘quattro referendum’: commissariati e contenti

A distanza di un decennio è il caso di ripensare, non senza un po’ di commossa nostalgia, al voto referendario del giugno 2011 che, in particolare in materia di servizi pubblici a rilevanza economica (non solo acqua, quindi), ha segnato una cesura di discontinuità netta rispetto alle linee di indirizzo eurounitarie attraverso un percorso trasversale e di massa come, forse, non ve ne sono stati nel secondo dopoguerra.

La rotta di collisione rispetto alle linee d’indirizzo liberiste di matrice sovranazionale era netta fin dal primo quesito che abrogava parzialmente una norma in “attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” in materia di affidamento mediante gara.

Un fatto che non poteva essere tollerato tanto è vero che in spregio a qualsiasi indicazione espressa dai 27 milioni di votanti la Banca Centrale Europea, a poco più di un mese dal voto, chiedeva nella famigerata lettera: “una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala”.

Il commissariamento del Paese con Monti di lì a pochi mesi si inserisce nel processo di normalizzazione di una pericolosa anomalia in grado di minare in termini sostanziali le fondamenta dell’impianto ideologico ed economico europeo e, un decennio dopo, il coestensore della missiva è a Palazzo Chigi con una non remota prospettiva al Quirinale.

Difficile pensare a uno schiaffo più umiliante di questo per le speranze attorno alle quali milioni di italiani si sono mobilitati.

Un fatto che dovrebbe far riflettere quegli estesi strati di società italiana impegnatisi per il successo della consultazione pur guardando con favore a una prospettiva europeista: l’inconciliabilità tra una rivendicazione in senso lato solidaristica e l’integrazione sovranazionale è nei fatti. Trasmettere tale concetto è il segreto che consentirà di ripetere quell’alchimia in una prospettiva di liberazione nazionale finalmente concreta nei suoi esiti.

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Ernesto Burgio, pandemia/sindemia e Indipendenza

il link completo su antropocene.org

Numero 50 di Indipendenza con due articoli di Ernesto Burgio

Tesi sull’ambiente

Tesi di “Indipendenza” sulla sanità

***

Ernesto Burgio su WSJInternational

Covid 19 e ‘lockdown’: esempio Cuba e un interrogativo

Tesi sulla sanità

Contro il coronavirus, da L’Avana, Mosca, Pechino

Covid-19 e Servizio Sanitario Nazionale

Coronavirus e tagli alla sanità: dentro la pandemia perfetta

Collasso finanziario da coronavirus: è l’Unione Europea!

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Sovranità alimentare, scelte di consumo e organizzazione politica: che fare? Note per un dibattito

Imperia: manifestazione contro la chiusura degli ospedali

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Sui posti letto nella sanità italiana dal 1980

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CAI, SAI e ITA: Alitalia e il gioco delle tre carte

Dopo la disastrosa privatizzazione avviata da Prodi e conclusa con i ‘capitani coraggiosi’ racimolati da Berlusconi (CAI), la catastrofe araba di Ethiad a regia Renzi-Montezemolo (SAI) con tanto di spot-televendita in hangar a Fiumicino (‘allacciate le cinture, Alitalia decolla!’), i cocci tornano allo Stato- che in questi anni si è fatto comunque carico di ammortizzatori sociali, mancato gettito, un ingresso indiretto con Poste Italiane prima della privatizzazione, procedure giudiziali e via elencando- con ITA.

Ad ogni passaggio le stesse ricette: ridimensionamenti occupazionali e di quote di mercato, investimenti anemici, operazioni opache se non addirittura penalmente rilevanti sugli attivi societari e sui centri di spesa (consulenze, contratti di assicurazione, rappresentanza…), finanziarizzazione (aerei in leasing, esternalizzazioni dei servizi) riduzione delle attività (servizi a terra, manutenzioni anche leggere, cargo).

Non c’è due senza tre e stupisce che ci si attendano risultati diversi: come nel gioco delle tre carte, quale sia la scelta, il risultato è uguale. Ci rimettono i lavoratori, espulsi a migliaia dal perimetro aziendale (dai 24.000 dipendenti diretti della gestione pubblica, si arriva oggi a vociferare di nemmeno 5.000 effettivi), l’utenza (spinta nelle braccia della concorrenza straniera tanto sul mercato dei voli interni quanto alimentando le grandi compagnie nelle tratte a lungo raggio con scalo fuori dall’Italia), l’indotto turistico, infrastrutturale e dei fornitori.

Spesso tuttavia non si coglie il motivo per il quale, nonostante la voragine di perdite, si continuino operazioni spregiudicate e palesemente prive di sbocchi: la realtà è che c’è chi su Alitalia ci guadagna. I beneficiari degli appalti a prezzi gonfiati, gli acquirenti a prezzo di saldo, gli investitori destinatari di vantaggi indiretti dalla politica (ricordiamo Toto, ex patron di AirOne concessionario anche dell’Autostrada Roma-L’Aquila o i Riva, ex proprietari dell’ILVA di Taranto, altro storico bubbone, Banca Intesa, partner della prima privatizzazione e acquirente al prezzo di un euro degli attivi delle banche popolari venete, in ragione di 0,50 euro ciascuna).

L’unica ipotesi che aveva un barlume di politica industriale, per quanto tutta da circostanziare, era un’integrazione con le Ferrovie nel quadro di un polo pubblico della mobilità: tramontata anch’essa.

È di questi giorni la notizia che non vengono pagati gli stipendi e ad Alitalia si affianca la vertenza Air Italy (ex Meridiana): al di là della retorica sulla salvaguardia dei posti di lavoro, si sta consegnando mani e piedi a operatori stranieri l’intero comparto del trasporto aereo scrivendo l’epitaffio sugli ultimi complessi aziendali superstiti.

Un fatto emblematico: oggi ci si sbraccia a difendere ‘il tricolore’ dopo aver alzato bandiera bianca da trent’anni rispetto alle linee d’indirizzo comunitarie, al dogma delle privatizzazioni, all’abdicazione a qualsiasi politica industriale pubblica e al parassitismo clientelare interno.

La nuova compagnia, nata dopo la consueta penosa ‘umiliazione stile Canossa’ a Bruxelles, ha una dotazione finanziaria ridicola, dimensioni insignificanti e, per unanime opinione, nessuna prospettiva diversa dal diventare una modesta sussidiaria regionale di qualche gruppo estero, probabilmente Lufthansa.

L’interlocutore della Commissione Europea è stato Giancarlo Giorgetti, potentissimo vicesegretario della Lega e Ministro dello Sviluppo Economico nel governo Draghi, del quale abbiamo potuto apprezzare il ‘sovranismo’ (sic!) nel difendere l’interesse nazionale opponendosi ai diktat comunitari: nell’attesa di uscire dall’euro, si inizia ad uscire dal mercato del trasporto aereo e pazienza se anche stavolta invece delle cinture allacciamo il cappio.

Revoluzione Civica e Indipendenza a fianco dei lavoratori Alitalia in lotta

Alitalia, speculazioni e intervento pubblico

Trasporto pubblico, autonomia differenziata e disintegrazione dell’Italia

Giù le mani da Alitalia, giù le mani dall’Italia: dopo il corteo di Roma, per una direzione politica della liberazione nazionale

Indipendenza al fianco dei lavoratori Alitalia, contro ricatti governativi e accordi bidone

Referendum Alitalia: ‘non ci sono alternative’, il concetto di elezioni ai tempi dell’UE

Insieme per ricostruire il servizio pubblico di trasporto – trasformare Atac in Azienda Speciale – aprire il Comune alla partecipazione di lavoratori e utenti – iniziative del Comitato promotore

Crisi Farmacap, sblocco dei licenziamenti e diritto alla salute

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Roma 12 giugno: “Non è un caso, Moro” con Paolo Cucchiarelli

Un Docufilm che ricompone “un delicatissimo mosaico” sul delitto Moro.

Una vicenda messa sotto una luce diversa “attraverso la ricerca delle vere prigioni del Presidente, lo scoperchiamento della dinamica dell’uccisione, l’identificazione delle forze internazionali in campo”, ricostruendo “i momenti di questa storia rimossi dall’immaginario collettivo, perché omessi, mistificati, sepolti”. Uno snodo ineludibile “per chiunque voglia ricostruire la dignità e il ruolo del nostro Paese”.

Con la partecipazione di Paolo Cucchiarelli, giornalista e autore dei libri inchiesta “Morte di un Presidente” e “L’ultima notte di Aldo Moro”.

Sabato 12 giugno 2021, dalle 10:00 alle 15:00, a Roma, in via Nomentana 54 (vicino Porta Pia).

Parcheggio interno. Raggiungibile con le linee urbane ATAC nn. 90-60

Partecipazione in presenza e, con prenotazione, a distanza.

Per informazioni: 346 511 3004

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Non è un caso Moro

Aldo Moro e il crepuscolo della Repubblica a sovranità limitata (parte III)

Aldo Moro e il crepuscolo della Repubblica a sovranità limitata (parte II)

Aldo Moro e il crepuscolo della Repubblica a sovranità limitata (parte 1)

Verità inconfessabili delle stragi in Italia?

Capaci 1992: il ‘doppio livello’ di una strage

Nel solco dello stragismo di ‘doppio livello’ in Italia

Unione Europea: una razionalità strategica geopolitica delle crisi

Alle origini dell’Unione Europea: Spinelli, federalismo e atlantismo

Trentennio glorioso, prima repubblica e altre magiche creature: per una critica ragionata al bestiario sovranista

Pro-euro e no-euro: curiose convergenze sull’«errore dell’euro» e verità inconfessabili

Piazza Fontana, 12 dicembre 1969

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Roma, 28 maggio presentazione del nuovo numero di Indipendenza

Venerdì 28 maggio 2021, ore 19,30 a Garbatella (Roma), in via Pullino 1.
L’associazione Indipendenza invita alla presentazione dell’ultimo numero della rivista

Per la diffusione militante, scrivici.

Diffondi, segnala, sostieni!

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26 Maggio: Israele/Palestina riflessioni sulla guerra degli 11 giorni

26 maggio 2021, incontro telematico con prenotazione obbligatoria sui recenti sviluppi del conflitto israelo-palestinese.

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Israele, un voto per la guerra?

L’Iran nel mirino. Perché

Salvini e il nuovo corso atlantico trumpiano

Palestina: scontri a Gerusalemme, in ricordo di Fadi Abu Salah e dei patrioti palestinesi

No al Giro d’Italia in Israele

Gli “Untermenschen” di Palestina

Palestina dimenticata

Roma/19 ottobre: Gaza e l’industria israeliana della violenza

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