In memoria di Bobby Sands5 maggio 1981 – 5 maggio 2021

“Ora mi trovo nel Blocco H, dove mi rifiuto di cambiare per adeguarmi a coloro che mi opprimono, mi torturano, mi tengono prigioniero e vogliono disumanizzarmi. Al pari dell’allodola non ho alcun bisogno di cambiare. È la mia ideologia politica e i miei principi che i miei carcerieri vogliono mutare. Hanno distrutto il mio corpo e attentato alla mia dignità. Se fossi un prigioniero comune mi presterebbero pochissima, o addirittura nessuna attenzione, ben sapendo che mi conformerei ai loro capricci istituzionali. Ho perso oltre due anni di condono. Non me ne importa nulla. Sono stato privato dei miei vestiti e rinchiuso in una cella fetida e vuota, dove mi hanno fatto patire la fame, picchiato e torturato. Come l’allodola, anch’io ho paura che alla fine possano uccidermi. Ma, oso dirlo, allo stesso modo della mia piccola amica possiedo lo spirito di libertà, che non può essere soppresso neppure con il più orrendo dei maltrattamenti. Certamente posso essere ucciso, ma, fintantoché rimango vivo, resto quel che sono, un prigioniero politico di guerra, e nessuno può cambiare questo”.

Bobby Sands

“Non c’è nulla nel loro intero arsenale militare che riesca ad annientare la resistenza di un prigioniero politico repubblicano che non vuole cedere”, pensai, ed era proprio vero. “Non possono e non potranno mai uccidere il nostro spirito”. Mi rigirai ancora, tremando per il freddo. La neve entrò dalla finestra e si posò sulle mie coperte. “Tiocfaidh ár lá”, mi dissi. “Tiocfaidh ár lá [“Il nostro giorno verrà”, ndr]“.Bobby Sands

Bobby Sands, comandante dell’IRA, sarà il primo scioperante della fame ad oltranza a morire dopo 66 giorni, il 5 maggio 1981, nel carcere di Long Kesh, noto anche come Maze.

Lo sciopero era stato proclamato, dopo una lunga fase di lotta con altre modalità, per essere riconosciuti come prigionieri politici.

La valenza simbolica, in quanto detenuto, della sua candidatura nelle liste dello Sinn Féin si concretò nella sua elezione a membro del parlamento britannico.

Altri 9 combattenti (6 dell’IRA e 3 dell’INLA) seguirono a staffetta l’esempio morendo tra il maggio e l’agosto del 1981.

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