L’eurovirus che non perdona

I sintomi sono indicativi della malattia. Nella ricerca dei «responsabili» o «costruttori» per la conta (resa dei conti?) sulla fiducia al governo oggi alla Camera e soprattutto domani al Senato, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per convincere «anche i più tormentati a saltare il fosso» prospetterebbe candidature nel suo «grande progetto politico, europeista, liberale e ambientalista, in contrasto totale con le idee sovraniste di Salvini e Meloni» cui, scrive il “Corriere della Sera” nell’edizione di venerdì scorso, starebbe lavorando. Ora, sorvolando sul sovranismo alter-europeista di Salvini e Meloni, in contrasto con l’alter-europeismo del “partito di Conte”, e sul contrasto di questi con l’alter-europeismo dell’ultra liberista dem Matteo Renzi, senza ora entrare per carità di Patria nel merito dell’alter-europeismo di M5S e PD, sono significativi un paio di contributi al dibattito provenienti da altri portavoce atlantici come Emma Bonino e Mario Monti. Non se ne sentiva la mancanza, ma sono interessanti per capire l’aria che tira nella colonia di Italy-land.

Su “Il Riformista” Emma Bonino, senatrice del partito-horror già nel nome, “+Europa”, il suo contributo ‘intellettuale’ ha sentito di doverlo portare già diversi giorni fa: «Un altro esecutivo è possibile, ma solo se frena la folle corsa del debito, rimuove l’assistenzialismo grillino, pone fine all’illusione statalista e prende il MES». Le fa eco Mario Monti, sul “Corriere della Sera” di sabato, con un editoriale dal significativo titolo «Le condizioni per la fiducia al governo». Si noti la parola «condizioni» (>«condizionalità») ormai lemma di affidabile firma euroatlantica! Di là dal suo voto in Aula, è il megafonaggio delle stesse di cui Monti si fa portatore ad essere interessante, perché ci ricorda gli scenari del domani con buona pace dell’Europa solidale da Recovery Fund.

Cosa c’è che non va per l’ineffabile e per gli euroatlantici? Innanzitutto l’aumento del debito. Di qui il monito da Troika: «verrà reintrodotta una disciplina di disavanzi e debiti pubblici, e noi più di altri arriveremo a quell’appuntamento dopo l’impennata di questi anni».

Monti invita Conte a dimostrare la stessa «durezza necessaria» dispiegata nel gestire la crisi pandemica. Quindi, basta con i «ristori» e «per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani». Chiaramente per gli «interessi» delle «prossime generazioni»! E poi «esaminare senza pregiudizi temi scomodi, impopolari e spesso elusi, ma che tutti quelli che guardano da fuori l’Italia sanno essere ineludibili», tipo «un fisco “friendly ma non troppo” verso i contribuenti» e un’«imposta ordinaria sul patrimonio, imposta di successione, imposizione sugli immobili e aggiornamento del catasto, imposizione sul lavoro, ecc.». Insomma, Monti è portavoce di un ‘mondo’ euro-atlantico che scalpita perché si ritorni ai bei tempi austeritari delle politiche monetarie ultra liberiste e anti sociali. Un virus tra i peggiori da debellare!

Meloni-Monti: un siparietto istruttivo

Giorgia Meloni e Mario Monti: convergenze liberiste

Marattin, Babbo Natale e le condizionalità di Recovery e MES

Patrimoniali alla Robin Hood? Non dentro la gabbia UE

MES, Monti e M5S

Voto sul MES e psicodramma M5S

Il sovranismo europeista del federalista David Sassoli

BCE e certo ‘sovranismo’: i disvelamenti del PEPP

Manovra finanziaria, pubblico impiego e sciopero generale

Patrimoniali alla Robin Hood? Non dentro la gabbia UE


MES no, MES sì

Collasso finanziario da coronavirus: è l’Unione Europea!

Coronavirus, tra Unione Europea e regionalismo differenziato

Suicidi. Tra emergenza coronavirus, Unione Europea e governi subalterni

Unione Europea: una razionalità strategica geopolitica delle crisi

Fondo Monetario Europeo? “Una calamità immensa”

Pro-euro e no-euro: curiose convergenze sull’«errore dell’euro» e verità inconfessabili

Il cosiddetto sovranismo di destra italiano: un’antitesi fattiva

Il patriottismo atlantico di Giorgia Meloni

Sovranisti costituzionali italiani… allo stesso tempo spinelliani/europei?

I critici della UE, nostalgici della CEE

Il messaggio atlantico-federalista di Sassoli, neo presidente del parlamento UE

Cavalli di Troika: Moscovici, CETA e Unione Europea

Barroso, dalla Commissione Europea a Goldman Sachs: i miracoli delle porte girevoli made in UE

Il messaggio atlantico-federalista di Sassoli, neo presidente del parlamento UE

Prima Repubblica: la genesi della razionalità strategica della crisi

Trentennio glorioso, prima repubblica e altre magiche creature: per una critica ragionata al bestiario sovranista

“Yes, yes, alalà”, ovvero sovranismo atlantico di destra

ass.indipendenza.info@gmail.com *** info@rivistaindipendenza.org

Informazioni su associazioneindipendenza

Rivista patriottica e sovranista italiana impegnata in una battaglia di liberazione sociale dall'egemonia euroatlantica rifacendosi ai valori della Resistenza
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...