Supermercati vuoti e terrorismo europeista

Senza i provvedimenti dell’Unione Europea “gli scaffali dei supermercati sarebbero vuoti”. Lo dichiara l’ineffabile Paolo Gentiloni in un’intervista al quotidiano viennese Die Presse, come riferisce l’Ansa. Siamo ampiamente abituati al terrorismo mediatico come metodo di governo; d’altro canto un sistema, quello unionista/federalista, che si basa sul dogma della sua irreversibilità e ineluttabilità, altro non potrebbe fare di fronte al deterioramento progressivo delle condizioni di vita che impone.
Negli anni abbiamo assistito a mirabolanti calcoli sul prezzo della benzina, sulle rate dei mutui, sulle carriole per fare la spesa e si potrebbe continuare, ma in questo caso si compie un salto di qualità: non più la prospettazione di tragedie degne delle piaghe d’Egitto in caso di abbandono dei sacri vincoli europei, ma l’evocazione di un ruolo salvifico della UE addirittura nel garantire gli approvvigionamenti alimentari all’interno della più grave recessione mai conosciuta in tempo di pace. Oltre il ridicolo, verrebbe da dire.
Ma c’è dell’altro: strati ormai estesi della popolazione percepiscono i vincoli europei come la fonte principale del deterioramento delle condizioni materiali di vita e nelle ‘alte sfere’ ci si sta rendendo conto che, laddove ci fosse un concreto rischio di rottura con l’ordine europeo sul ‘fronte italiano’, sarebbe tutto l’edificio europeo a saltare. Non a caso le classi dirigenti tedesche, per il tramite del loro megafono, lo Spiegel, allisciano le piume della gallina dalle uova d’oro, il nostro Paese, contribuente netto alle finanze dell’Unione, e nonostante questo commissariato nei fatti.

Si gioca insomma su due fronti, quello interno intervenendo sulla leva della propaganda per difendere il ‘migliore dei mondi possibili’, anche perché è l’unico per definizione, mentre su quello internazionale si punta a una netta accelerazione dei vincoli di finanza pubblica e politica economica (MES su tutti) che renderanno l’austerità e la prostrazione collettiva una situazione endemica, per continuare la spoliazione del risparmio privato, dei diritti sociali, dell’apparato produttivo rimasto vitale e dei livelli di vita del nostro Paese.

Alberto Leoncini
Indipendenza, Treviso
Utilizziamo questo periodo per irrobustire o allargare il raggio di interlocuzioni e conoscenze tramite telefono o video-conferenze. Lo si faceva anche prima, ma nell’attuale periodo di ‘domiciliazione coatta’ “Indipendenza” ha intensificato questo tipo di attività, per confrontarsi sul piano delle analisi, delle idee e dell’azione.
Chi sia interessato, è invitato a scriverci in privato.
Accorciamo le distanze!
ass.indipendenza.info@gmail.com *** info@rivistaindipendenza.org

Informazioni su associazioneindipendenza

Rivista patriottica e sovranista italiana impegnata in una battaglia di liberazione sociale dall'egemonia euroatlantica rifacendosi ai valori della Resistenza
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...