L’atlantismo golpista di Della Vedova (+Europa) contro il Venezuela bolivariano

Nella prima conferenza stampa da primo segretario di +Europa divenuto partito, Benedetto Della Vedova critica la posizione del governo italiano (“contraddittoria, ondivaga e connivente con Maduro”) che avrebbe costretto l’Unione Europea (UE) a prendere una posizione meno netta di quella poi assunta. Un ultimatum –lo ricordiamo– in classico stile coloniale/imperialista (per conto di Washington…) che intima a Maduro la convocazione delle elezioni entro 8 giorni (scadenza sabato, ndr); la UE, altrimenti, riconoscerà presidente Juan Guaidò auto-proclamatosi tale su un palco, in una piazza di Caracas, l’11 gennaio scorso, davanti ad alcune migliaia di persone e ad una folta rappresentanza di giornalisti internazionali. Bene ha replicato il legittimo presidente venezuelano Nicolas Maduro, in un’intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali, che ha respinto l’”arroganza” delle “élite europee” che “non riflettono l’opinione dei popoli europei”. È infatti improponibile paragonare la democrazia venezuelana con la gabbia dell’Unione Europea, i suoi organismi diretti, come la Commissione, o collegati, come la Banca Centrale Europa, o i suoi stessi Trattati sui quali mai è stata indetta alcuna consultazione, relegando l’esercizio formale del voto all’elezione dei componenti del solo “Parlamento europeo” privo peraltro della pienezza di facoltà appannaggio dei parlamenti nazionali sul continente europeo prima dell’imposizione dall’alto della UE (a scanso di equivoci sia chiaro che la nostra ostilità all’Unione Europea non origina dalla sua assenza di democrazia). Ad essere precisi, certo, si votò all’inizio in Francia, Olanda, Irlanda sulla Costituzione Europea, ma dopo che questa fu respinta dalle rispettive popolazioni si pensò bene di evitare il ricorso alle consultazioni popolari.

Ovviamente, pontificando di democrazia e di legittimità del voto in Venezuela, Della Vedova sorvola su questo ed altro. Come massimo esponente di un partito atlantista (+Europa, appunto) si è preoccupato di ribadire subito l’allineamento alle posizioni degli Stati Uniti, cui UE ed altri Paesi subalterni agli USA si sono accodati, che bollano come illegittima l’elezione di Maduro per la mancata partecipazione di tutti i partiti alle presidenziali del maggio 2018 (quattro, in totale, i candidati). Se una parte dell’opposizione decise di parteciparvi, altri infatti ritennero di boicottarle. Gli Stati Uniti attesero l’esito per poi pronunciarsi. Non è una forzatura ritenere che, se uno degli oppositori avesse vinto, le elezioni sarebbero state considerate legittime. Avendo però prevalso Maduro non sono state considerate tali e, con un atto di raffinata coerenza, Washington ha invece ritenuto legittima l’auto-proclamazione a presidente del primo illustre sconosciuto di turno, nella fattispecie Juan Guaidò, da un palco occasionale di una piazza di Caracas. Ieri il Corriere della Sera ha dato ulteriori dettagli su questa operazione: “La svolta degli Stati Uniti è maturata nelle ultime settimane, quando, grazie anche alle pressioni del senatore della Florida Marco Rubio, il segretario di Stato Mike Pompeo si è persuaso che si poteva puntare sul leader dell’Assemblea legislativa Juan Guaidò. Il vice presidente Mike Pence ha telefonato a Guaidò martedì 22 gennaio, assicurando l’appoggio USA. Il giorno dopo il giovane politico si è auto proclamato «presidente a interim» del Venezuela”.

Dai resoconti di stampa leggiamo che Benedetto Della Vedova è stato eletto alla segreteria di +Europa con il 55,7% dei voti (1278). Ha avuto la meglio sugli altri due candidati, Marco Cappato (30,2% per 693 voti) e Alessandro Fusacchia (14,1% per 324 voti). A votare sono stati 2.316 iscritti su oltre 5 mila. Cioè meno della metà. Ora, solo poco più della metà del meno della metà dei votanti ha scelto Della Vedova. Tale responso di scarsa rappresentatività (poco più di 1/5) avrebbe dovuto lasciare basito Della Vedova ed indurlo alle immediate dimissioni. Ha preferito invece salire in cattedra e con sprezzo del ridicolo, in nome di un’ostentazione di atlantismo, sostenere il golpista-pupazzo Guaidò. Le cronache non riferiscono di alcuno tra gli europeisti atlantici di +Europa, indignato per la scarsissima rappresentatività di Della Vedova, che sia salito sul palco e si sia auto-proclamato segretario. Of course.

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