Trump: da ‘outsider’ ai ranghi?

Sbeffeggiato criticato contestato, sotto minaccia anche di ‘impeachment’ quando, con alcune sue dichiarazioni, appariva un presidente ‘outsider’ e, ad esempio, parlava di distensione in Siria e nei rapporti con la Russia (ma non nei confronti di Iran, Cina e Corea del nord), ora Trump sembra essere ‘entrato nei ranghi’. “Sembra” perché l’integrazione piena nel tradizionale indirizzo bellicistico delle amministrazioni repubblicano/democratiche USA richiederà interventismi ben più pre/potenti e devastanti. Non ci si potrà infatti limitare ad atti estemporanei come il lancio di missili su una base militare siriana come ‘risposta’ ad una montatura del caso, o il ricorso ad una super bomba (in Afghanistan) più per ragioni intimidatorie verso soggetti geograficamente esterni al luogo prescelto che per la valenza militare ‘in loco’. La stessa tensione che Washington sta alzando con argomentazioni pretestuose contro la Corea del Nord se pure instrada verso l’integrazione di cui sopra, di certo non ne certifica ancora il compimento.

Non a caso però, negli States, quei centri di potere con annesse cordate di complemento (ad esempio massmediatiche), che denigravano e sputavano su Trump, ora plaudono o comunque hanno di molto ridimensionato la loro ostilità, attendendo di vedere a breve. Non ci si rassegnava all’idea di un neopresidente presuntivamente isolazionista, apparentemente incapace di comprendere la necessità impellente, nei mutati scenari multipolari, di un ancor più deciso interventismo bellicistico per riaffermare l’egemonia degli States.
Scontati gli apprezzamenti ‘a destra’, che dire dei critici europei di ieri di Trump, critici perché parte del codazzo servile della mancata cordata vincente, quella ‘democratica’ di Hillary Clinton? Tutto pare rientrato anche tra questi subalterni. Dai ‘sinistri’ governi europei alle stesse istituzioni dell’Unione Europea (in primis la Commissione), con annesso apparato massmediatico partecipe della totale falsificazione dei fatti, è tutto un ritrovarsi armonioso e allineato con i devastatori d’oltreatlantico. Il delinearsi di un ‘nemico comune’ rinsalda l’asse atlantico. E l’esercito europeo che si vuole far nascere è pronto a fare la sua parte negli scenari di guerra indicati dai decisori d’ultima istanza d’oltre Atlantico. In nome del grande sogno di pace dell’Unione Europea, beninteso!

Indipendenza
16 aprile 2017

ass.indipendenza.info@gmail.com *** info@rivistaindipendenza.org

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...