Riforma costituzionale e privatizzazioni: la filiera della dipendenza

Per quanto risalenti a tre anni fa, sono ancora attuali le considerazioni di Lorenzo Codogno, ex capo economista del ministero dell’Economia (oggi docente alla London School of Economics), sulla necessità di riformare il titolo V della Costituzione. Punto che è parte della riforma costituzionale voluta dal governo Renzi (e sostenuta da banche d’affari e agenzie di rating statunitensi, istituzioni europee, ambasciata USA in Italia e Casa Bianca).

Nel video si parla della necessità di privatizzare le imprese dello Stato (Finmeccanica, Eni, Enel) per abbattere il debito pubblico. Questo assunto neoliberista non è una novità e potrebbe essere ‘smontato’. Non è però questa, adesso, la questione. «Il problema», dice Codogno, «è che non prendi tantissimo perché, hanno fatto il calcolo, sono 12 miliardi (meno di un punto di Pil). La vera risorsa sono le “utilities a livello locale” (compresi acqua, luce e gas): e lì sono tanti, tanti miliardi. Il problema è che non sono nostre: sono dei Comuni e delle Regioni. Quindi bisogna espropriare i Comuni e le Regioni». [dal minuto 2,10]

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Rivista patriottica e sovranista italiana impegnata in una battaglia di liberazione sociale dall'egemonia euroatlantica rifacendosi ai valori della Resistenza
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